Baselworld 2017, la fiera dell’orologeria che tutti i collezionisti del mondo aspettano ogni anno, apre i battenti il 23 marzo e andrà avanti fino al 30: una kermesse che accoglie come sempre i marchi internazionali più prestigiosi nel campo dell’Alta Gioielleria e la vetrina perfetta per presentare le nuove creazioni destinate a conquistare il mercato. La fiera è spesso l’occasione per celebrare anniversari importanti, come nel caso del cinquantennio del Sea Dweller, uno degli orologi Rolex 2017 più attesi a Baselworld. Ma anche Omega ha un anniversario importante da festeggiare: i 60 anni del famoso Speedmaster.

Orologi Omega Speedmaster: un nome prestigioso ed evocativo, che da decenni accompagna i più esperti sportivi ed in particolare i piloti automobilistici.

Per Baselworld 2017, è dunque giunto il momento di svelare il nuovo Speedmaster Automatic Racing. Dotato di un movimento Co-Axial Chronometer master (calibro 9900), spesso identificato in casa Omega come ‘Moonwatch’, si tratta in questo caso di un’edizione dedicata alle corse, molto fedele all’origine della famiglia Speedmaster: un tema che è stato utilizzato in poche occasioni nel corso degli anni.

Il primo Omega Speedmaster dedicato alle gare automobilistiche è stato lanciato nel 1967. Anche se la Speedmaster è stato un orologio molto utilizzato negli sport motoristici fin dagli anni ’50, l’attenzione era stata infatti presto deviata sulla collaborazione al programma Lunare americano. Tuttavia, nel 1967 Omega decise di proporre un modello ‘corsa’ con modifiche al quadrante Speedmaster.

Oltre a questi primi quadranti “da corsa” calibro 321, Omega si è ispirata al mondo delle gare per altri modelli tra il 1969 e il 1971. L’uso dei colori e le finiture sono cambiate in modo più o meno evidente nel corso di quegli anni, con varie combinazioni di rosso, bianco e arancio sui quadranti; su alcuni modelli le lancette del cronografo sono dipinte, altre volte lo sono le principali.

Nel corso degli anni, Omega ha realizzato altri quadranti da corsa, nella edizione ‘Schumacher’, realizzata per il team Ferrari, e in altri omaggi agli sport motoristici nelle serie Reduced e Broad Arrow.

Nel 2004, Omega ha riproposto la linea da corsa ‘originale’ con lo Speedmaster Professional, in una edizione limitata a soli 2004 pezzi per il mercato giapponese: lo Speedmaster Pro Japan Racing ha avuto enorme successo e negli ultimi anni i prezzi di questi orologi sul mercato di seconda mano hanno visto incrementi notevoli.

Ed eccoci finalmente arrivati a BaselWorld 2017 ed al lancio dello Speedmaster Automatic Racing Dial Automatic Master Co-Axial Chronometer: realizzato sulla base della Speedmaster calibro 9300, ma oggi proposto con un calibro 9900 e disponibile anche in varie edizioni in ceramica, certificato dall’istituto indipendente METAS.

I 60 anni del famoso Speedmaster.vengono dunque festeggiati degnamente, con modelli pensati sia per lui che per lei: la cassa del nuovo Speedmaster color cappuccino è una combinazione di acciaio e oro Sedna 18K, una creazione dallo stile più prettamente femminile con lunetta decorata da diamanti incastonati e corona in alluminio marrone.

Il nuovo Omega Speedmaster Automatic Master Chronometer nella versione iconica maschile ha invece un diametro di 44.25 mm, una misura importante secondo gli standard moderni, ma ha allo stesso tempo un profilo slanciato.

L’orologio ha quadrante nero dall’effetto matte opaco con originali dettagli arancioni per le lancette; molto caratteristico il cinturino del modello, realizzato in pelle nera con lavorazione traforata che lascia intravedere un’anima in gomma arancione; ha lunetta in ceramica e Liquidmetal, una metallo che il marchio definisce tre volte più resistente dell’acciaio.

“Master Co-Axial Chronometer”: le parole sul quadrante descrivono l’innovativa tecnologia interna. Il COSC (Contrôle Officiel Suisse des Chronomètres) ente di certificazione cronometrica con sede in Svizzera, ha certificato il “Cronometro” garantendone precisione e alte prestazioni. “Co-Axial” riguarda lo scappamento co-assiale del movimento di manifattura. “Master” riguarda le sfide poste dai campi magnetici ad un livello mai testato prima in un orologio Omega in serie.

Nella vita di tutti i giorni ognuno di noi si imbatte più volte nei campi magnetici: quando siamo in prossimità di altoparlanti, cuffie, motori elettrici o telefoni cellulari. Questi campi magnetici sono il nemico del cronometraggio preciso. Molto spesso capita che per essere riparati gli orologi debbano essere prima smagnetizzati e poi nuovamente impostati per segnare il tempo in modo esatto. Il sistema convenzionale di protezione dai campi magnetici tutela l’orologio solo fino a 1.000 gauss. Omega garantisce di proteggere i suoi orologi dai campi magnetici fino ai 15.000 gauss, utilizzando materiali antimagnetici per costruire tutti i componenti del movimento stesso.

La spirale è fatta di silicio, per tutti i calibri produzione Omega realizzati dal 2008. Il bilanciere è in titanio, con viti in oro. Ponti e ruote sono in ottone convenzionale, una lega a base di rame che non reagisce al magnetismo. I perni sono realizzati in Nivagauss, una lega antimagnetica sviluppata da Nivarox, una delle consociate di Omega del Gruppo Swatch. L’acciaio utilizzato nel passato scappamento coassiale è stato sostituito da piastre antimagnetiche, e le molle degli ammortizzatori sono costruite con materiali resistenti ai campi magnetici.

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